È davvero un ottimo Andrea Arnaboldi quello che si sta ammirando al Tennis Club Manerbio. Il canturino è stato il primo a centrare un posto nei quarti, migliorando le sensazioni, già buone, mostrate martedì. Il match contro il giovane Francisco Cerundolo presentava molte insidie, invece ha gestito la situazione nel migliore dei modi. In una giornata condizionata dal faticoso ripristino della praticabilità dei campi (gli acquazzoni della sera prima, e anche della notte, hanno messo a dura prova la terra battuta manerbiese), “Arna” ha fatto valere la sua esperienza, gestendo meglio la lunga attesa. D’altra parte, era la sua 460esima partita nel circuito Challenger, mentre per l’avversario appena la decima. Sin dai primi scambi, Arnaboldi ha capito che il suo tennis atipico avrebbe messo in difficoltà Cerundolo. Ed è stato bravo a non perdere mai la concentrazione, chiudendo in appena 80 minuti con un secco 6-2 6-3. L’unico momento di difficoltà è arrivato nell’ultimo game, quando Cerundolo ha avuto quattro palle break per rientrare in partita. Il lombardo ne ha giocate tre alla grande (splendida volèe, combinazione servizio-dritto e servizio vincente), e solo in un’occasione l’argentino ha potuto giocarsi lo scambio, ma ha messo in corridoio un rovescio. Grande soddisfazione per Arnaboldi, che peraltro ha chiuso il match con una delicata volèe di dritto. La classifica (n.257 ATP) non rende giustizia al suo livello, peraltro dimostrato poche settimane fa a Wimbledon. Lui continua a impegnarsi con passione e la giusta motivazione, convinto che ci sia ancora spazio per raggiungere obiettivi inediti. Nei quarti se la vedrà con il vincente di Gabashvili-King, match obbligato al rinvio per le condizioni del Campo 3, l’ultimo a tornare praticabile dopo i disastri meteo del giorno prima. E chissà che Manerbio non possa dargli quelle soddisfazioni mai ottenute in tre partecipazioni (2005, 2009 e 2017), in cui non era mai andato oltre il primo turno. Stabilito il primo quarto di finale: si sfideranno Federico Coria e il giovane ungherese Tsombor Piros, capace di battere il baby fenomeno Chun Hsin Tseng al termine di una partita bellissima, chiusa alle 21.15 e molto spettacolare. Sicuramente sentiremo parlare ancora di entrambi.

ATLETI AL TUO FIANCO

Tra le varie presenze nel Villaggio Ospitalità dell’impianto manerbiese, spicca lo stand di “Atleti al tuo Fianco”, splendida iniziativa lanciata qualche anno fa dal dottor Alberto Tagliapietra, medico che nella sua attività quotidiana si trova spesso a contatto con persone che hanno avuto diagnosi di tumore. In Italia, tra tumori presenti o già superati, 3 milioni di persone hanno avuto a che fare con la malattia. Quando una persona si ammala di cancro, accade spesso che si senta isolata, incompresa, infelice. L’iniziativa di Tagliapietra, grazie al fondamentale aiuto di tanti atleti, prova a restituire un sorriso ai malati tramite l’iconica immagine delle mani unite sotto un sorriso. Sono tantissimi gli atleti che hanno condiviso la propria storia, raccontando le difficoltà e gli ostacoli che hanno dovuto superare per raggiungere determinati traguardi. Si è rivelato un sistema molto efficace per sostenere i malati: vicinanza fisica e sostegno emotivo sono gli ingredienti necessari per dare sollievo a ogni persona ammalata e ai suoi familiari. Come sempre, il Trofeo Dimmidisì appoggia pienamente l’iniziativa  e contribuisce alla crescita di un argomento importante, spesso sottovalutato, che Tagliapietra affronta con passione infinita. A distanza di qualche anno dall’inizio del progetto, può dire di aver raggiunto l’obiettivo: trasformare il cancro da tema esclusivamente clinico ad argomento sociale con l’aiuto del mondo dello sport. Averlo raggiunto, tuttavia, non significa fermarsi. Anzi, incita a diffondere il messaggio con ancora più passione. Anche quest’anno, l’ATP Challenger di Manerbio ha scelto di essere in prima linea.

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